venerdì 10 aprile 2015

TFR ANTICIPATO

Novitá Trattamento di Fine Rapporto per Piccole e Medie Imprese con meno di 50 dipendenti.

TFR Anticipato
TFR Anticipato

L’ABI, ossia l'Associazione Banche Italiane, ed i Ministeri dell'Economia e del Lavoro, hanno trovato un accordo e presentato regole e modalitá di presentazione della domanda per i prestiti bancari a favore delle PMI che scelgano di farsi anticipare la liquidità per l'anticipo Trattamento Fine Rapporto ai dipendenti che lo richiedono.

Dal 3 aprile 2015 è in vigore il decreto applicativo relativo al TFR, presentato con la Legge di Stabilitá, che consente in particolare ai dipendenti di tutte le aziende private di farsi anticipare le quote del TFR che viene liquidato dal 1 di marzo 2015 fino al 2018, direttamente in busta paga.

Si tratta comunque di un'opzione che può essere esercitata una sola volta e non è reversibile fino al 30 giugno 2018.
Inoltre l'importo anticipato in busta paga è soggetto a tassazione ordinaria, e non alla vantaggiosa tassazione prevista per il TFR accantonato.

L'accordo sul TFR arriva dopo un lungo periodo di attesa che finalmente è giunto a termine e consente alle imprese fino a 50 dipendenti di chiedere alla banca di anticipare le somme richieste dai dipendenti.

Vediamo meglio le modalitá di richiesta e le condizioni.
L'imprenditore presenta la domanda alla banca, corredata dai seguenti documenti:
1) certificato dell'INPS che attesta il trattamento di fine rapporto maturato fino a quel momento;
2) visura camerale attestante la buona salute dell'impresa;
3) ulteriori documenti necessari alla banca.

La banca in questione, ricevuta tutta la documentazione necessaria, chiede all’INPS di finalizzare l’operazione.
Il contratto verrá quindi stipulato tra impresa e banca, che liquiderá mensilmente, entro il 5 del mese, al datore di lavoro le quote dovute al lavoratore.

Il finanziamento alle imprese, con un tasso di interesse che non puó superare il tasso di rivalutazione del TFR, viene garantito dall'INPS, grazie ad una garanzia statale.
L'impresa rimborserá quindi il finanziamento in un'unica soluzione al 30 ottobre del 2018, o comunque, in caso di interruzione del rapporto di lavoro, entro un mese dall'ultimo giorno di lavoro del dipendente.

Nell'eventuale caso che l'impresa utilizzi il finanziamento per finalità diverse a quelle previste dall’anticipo TFR, il prestito è automaticamente revocato.
Qualora l’impresa sia inadempiente, la banca si avvale del Fondo INPS.