giovedì 12 marzo 2015

PICCOLE IMPRESE E BANCHE

Il risultato del recente studio della Fondazione Impresa, intitolato 'Osservatorio sul credito alla piccola impresa', offre una fotografia delle piccole imprese in relazione al credito davvero pessima.

Piccole Imprese e Banche
Piccole Imprese e Banche

Lo studio ha preso in considerazione le dinamiche dei finanziamenti alle piccole imprese tra il 2008 ed il 2014.
Lo scopo era effettuare un'indagine campionaria su circa 1000 aziende con meno di 20 addetti e studiare il cosiddetto 'sentiment' degli imprenditori relativamente alle richieste di finanziamenti alle banche italiane.
Ecco alcuni dati.
Lo scetticismo sembra dilagare.

Sebbene soprattutto i giovani imprenditori siano coscienti del grande lavoro che la Bce sta effettuando per riportare liquiditá alle aziende italiane, la risposta delle banche alla richiesta di denaro risulta spesso e volentieri inadeguata.
Le ultime risorse messe a disposizione delle banche italiane dai fondi europei con il vincolo di finanziare il credito erano di ben 75 miliardi di euro. Di questi solo 50 sono stati richiesti dalle banche italiane.
I piccoli imprednitori, secondo lo studio, non credono che le misure della Bce possano determinare l’apertura dei rubinetti del credito.
Solo poco piú del 10% risulta credere in queste misure, mentre il 65% ci crede poco o per nulla.
Di nuovo, lo scetticismo regna sovrano.
Sono soprattutto le imprese del settore commercio e artigianato le piú scettiche, mentre dal punto di vista territoriale le imprese del Nord Est sono quelle maggiormente d'accordo con la recente politica della Bce. Le imprese del Sud Italia le meno speranzose.
Il 'sentiment' viene quindi effettivamente verificato a livello statistico ed i dati confermano che nel 2014 il credito alle piccole imprese ha continuato a diminuire.
Vediamo quali sono le maggiori difficolta incontrate dai piccoli imprednitori al momento di richiedere i finanziamenti.
Ben il 62% delle piccole imprese ha lamentato difficoltà di accesso ai finanziamenti nell'ultimo anno, a fronte del 51% nel periodo tra fine 2012 e primo trimestre 2013.
I motivi delle difficoltá di accesso al credito sembrano ruotare intorno alla richiesta di garanzie eccessive per quasi il 47% delle piccole imprese, il resto delle difficoltá riguarda invece le tempistiche procedurali, i tassi di interesse, i costi bancari.
Da notare le lamentele relativi ai tassi di interesse considerati ancora troppo alti rispetto alla media europea. Il tasso di riferimento Bce è al minimo storico  dello 0,05%, ma quelli offerti dalle banche italiane si situano attorno al 4,61% per finanziamenti tra 1 e 5 anni.
A fronte di questi risultati risulta ovvio chiederci come una persona possa decidere di diventare imprenditore ed avviare una pur piccola attivitá economica.