martedì 31 marzo 2015

IMPRESE VERDI

Emilia Romagna detiene la leadership in Italia per tasso di certificazione di imprese cosiddette 'verdi'.

Imprese Verdi
Imprese Verdi

Lo dice il Rapporto 2014 dell'Osservatorio Regionale Green Economy di ERVET, ossia l'Emilia-Romagna Valorizzazione Economica Territorio SpA (per i non addetti ai lavori, si tratta di una societá che opera come agenzia di sviluppo territoriale a supporto della Regione).

Ebbene, l'Emilia Romagna presenta un parco imprese verdi del 6 per mille, rispetto al 4 per mille della media italiana.
I numeri riguardano sia l’ambiente in modo diretto, con circa 6 certificati ambientali ogni 1.000 imprese, sia gli aspetti sociali e relativi all sicurezza dei lavoratori, con circa 3,3 per mille certificazioni contro 2,6 per mille di media nazionale.

Palma d'oro per la provincia di Bologna, con ben 400 imprese in linea con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile e la qualificazione ambientale del territorio regionale.
Le imprese verdi sono soprattutto quelle del settore agroalimentare, circa 750, ma anche quelle legate a settori emergenti come quello delle fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica, della tutela dell’ambiente.

Dallo studio si evince che le imprese verdi hanno dimostrato una maggiore resistenza alla crisi. Il rapporto dice infatti che, pur attraversando un periodo di crisi economica, le imprese piú vicine all'ambiente hanno registrato una variazione del loro fatturato superiore di quasi il 3% rispetto alla variazione di fatturato del settore industriale della regione.
Buone notizie quindi, in quanto essere verdi significa avere una crescita sana che porta in auge una maniera pulita ma forte per uscire dalla crisi.

Anche a livello nazionale comunque i risultati non sono male.
Nel 2012 l'Italia risultava al quindicesimo posto su 28 per eco-innovazione, mentre nel 2013 è salita al 12 posto.
Diventare Imprenditore significa anche promuovere lo sviluppo sostenibile, e l'imprenditoria italiana, soprattutto l'imprenditoria giovanile sembra aver captato il messaggio.
Ecco il decalogo per lo sviluppo della green economy:
1) una riforma fiscale in chiave ecologica;
2) un programma per migliorare l'utilizzo delle risorse e per sviluppare strumenti finanziari innovativi;
3) investimenti in infrastrutture verdi, difesa del suolo e delle acque;
4) un programma nazionale per l'efficienza e il risparmio energetico;
5) lo sviluppo delle attività di riciclo dei rifiuti;
6) il rilancio degli investimenti per le rinnovabili;
7) programmi di rigenerazione urbana;
8) investimenti in mobilità sostenibile;
9) valorizzazione dell'agricoltura di qualità;
10) un piano per l'occupazione giovanile green.