mercoledì 4 marzo 2015

BONUS TURISMO DIGITALE

Con il Decreto legislativo detto Art-bonus il Ministero dei beni culturali e del turismo ed il Ministero dell’economia e delle finanze hanno dato vita al tax credit per la digitalizzazione turistica.

Bonus Turismo Digitale
Bonus Turismo Digitale

Buone notizie per l'imprenditoria alberghiera dopo il salasso del nuovo regime dei minimi, dato che il bonus fiscale, sará valido per gli anni 2014, 2015 e 2016.
I Ministeri dovranno ora definire la procedura telematica per richiedere il credito d’imposta che sará erogato fino ad un massimo di 12.500 euro.
Le risorse a disposizione ammontano a 15 milioni di euro per anno, di cui 10% andrá ad agenzie di viaggi e similari.

Potranno richiedere il credito d'imposta le strutture alberghiere con almeno 7 camere, le strutture extra-alberghiere come affittacamere, ostelli per la gioventù, case e appartamenti per vacanze, residence, case per ferie, bed and breakfast, rifugi montani, ecc.., le agenzie di viaggio e i tour operator appartenenti al cluster 10 ed 11 dei relativi studi di settore.

Ovviamente, gli esercizi di cui al decreto dovranno svolgere l'attivitá di alloggio in via non occasionale.
Sono ammesse all'agevolazione le spese relative a spese per impianti wifi, a condizione che l’esercizio ricettivo metta a disposizione dei propri clienti un servizio internet gratuito con almeno 1 Megabit/s in download.

Sono ammesse anche le spese per ottimizzare i siti web relativi all'attivitá al sistema mobile, le spese per programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, le spese per spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, le spese per i servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale, le spese per strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di ospitalità per persone con disabilità, le spese per i servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente.

Le spese di acquisizione dei beni si considerano sostenute, per i beni mobili, alla data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale.
La spesa massima ammissibile è di 41.666 euro, il credito d'imposta compete nella misura del 30% delle spese ammissibili, fino all’importo massimo complessivo di 12.500 euro.

Per richiedere il credito di imposta, bisogna presentare domanda in via telematica al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Il credito di imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta per il quale è stato concesso; il suddetto credito non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né del valore della produzione ai fini IRAP.