giovedì 19 febbraio 2015

REGIME DEI MINIMI 2015

Il Nuovo Regime dei Minimi è ufficialmente in vigore dal primo gennaio 2015.

Va in soffitta il vecchio regime dei minimi per i contribuenti minimi che prevedeva una aliquota sostitutiva dell'IRPEF del 5%.

Coloro che hanno aperto una partita IVA prima del 31 dicembre 2014, rientrano ancora nel vecchio regime e potranno usufruire della convenientissima aliquota fino alla scadenza naturale prevista dalla legge.
Inoltre, tutti coloro che avevano avviato un'attivitá imprenditoriale entro il 31 dicembre 2014 avevano 30 giorni di tempo (fino al 30 gennaio 2015) per comunicare l'apertura della propria attivitá ed aprire la Partita IVA attraverso la SCIA e perció optare per il vecchio regime. 

Vediamo ora cosa accadrá a tutti coloro che apriranno la partita IVA dal 31 gennaio 2015 in poi.

E' bene sottolineare che sono ancora in corso trattative per nuove ed eventuali regole ed eccezioni, dato che la protesta quasi unanime dei giovani e nuovi imprenditori, soprattutto freelance, ha lasciato uno strascico ancora da risolvere.
Il nuovo regime dei minimi 2015 sará applicabile agli imprenditori che otterranno redditi tra i 15.000 ed i 40.000 euro, in base al tipo di attività professionale svolta.
Sparisce l'aliquota agevolata al 5% per 5 anni, oppure fino a 35 anni d’età, per essere sostituita con una del 15% comprensiva di Iva, Irpef, Addizionali Comunali e Regionali.
Ad ogni attivitá lavorativa viene attribuito un tetto massimo di ricavi fatturati. 
Es. Freelance: ricavi 15.000 euro; imprese non alimentari: 20.000 euro; commercianti: 40.000 euro.
Ad ogni attivitá lavorativa viene poi applicato un differente coefficiente, in base al quale verrá calcolato il ricavo da tassare al 15%.
Es. Freelance: 78%; imprese non alimentari: 67%; commercianti: 40%.
Perció un freelance che ricava 13.000 euro avrá un reddito tassabile di 10.140 (13.000x78%); pagherá 1.521 euro di tasse (10.140x15%).
Un commerciante che guadagna 35.000 euro avrá un reddito imponibile di 14.000 euro (35.000x40%); pagherá 2.100 euro di tasse (14.000x15%).
Ricordiamo che se si tratta di un'attivitá completamente nuova, e non per esempio della prosecuzione di una precedentemente avviata e se non hai svolto attivitá in proprio nei 3 anni precedenti, i vantaggi saranno ancora maggiori, in quanto il reddito imponibile preso in considerazione sará dei due terzi di quello effettivamente calcolato con le nuove regole. Lo sconto si applicherá per tre anni dall'apertura dell'attivitá.
Es. freelance con nuova attivitá che ricava 13.000 euro avrá un reddito tassabile di 6.760 (13.000x78%-1/3); pagherá 1.014 euro di tasse (10.140x15%).
Es. imprenditore apre un nuovo ristorante e guadagna 35.000 euro, avrá un reddito imponibile di 9.333 euro (35.000x40-1/3) e pagherá 1.400 euro di tasse (14.000x15%).  
E' ovvio che gli imprenditori dovranno tenere in conto anche le spese per i contributi INPS, di nuovo in aumento anche nel 2015.